Secondo successo consecutivo per il Trentino nel meeting di atletica leggera dell'Arge Alp. Dopo la vittoria dello scorso anno a Salisburgo la formazione trentina si è ripetuto nel corso del fine settimana sul campo sangallese di Jona, centro svizzero affacciato sul Lago di Zurigo confermando così il successo maturato dodici mesi fa.
Ben dieci successi parziali hanno arricchito il fine settimana di gare, con la parte del leone vestita ancora una volta da Martina Giovanetti, capace di collezionare tre successi (100, 200 e 4x100) uguagliando il proprio primato personale nel mezzo giro di pista, corso in 23"61 con +0,9 metri al secondo di vento.
Ironia della sorte, lo stesso identico tempo che l'anno passato le aveva consentito di imporsi a Salisburgo stabilendo il record della manifestazione.
E dire che il primo responso del cronometro le aveva assegnato un ancor più prezioso 23"59 poi però arrotondato in eccesso di due centesimi vanificando quindi la possibilità di limare qualcosa dal proprio primato.
Positivo anche il riscontro sui 100 metri, corsi in 11"62 (vento nullo) che ha confermato il 10"64 ottenuto poche ore prima nel meeting serale di Bellinzona, sempre in terra di Svizzera.
Il settore velocità trentino ha però potuto gioire anche per l'acuto nei 100 metri di Marsel Cavagna, capace di 10"92 a conferma dell'ottimo stato di forma dello junior del Lagarina Crus Team già evidenziato nelle scorse settimane nelle prove di Trento.
Nell'ultima gara della stagione, brillante prova anche per Norbert Bonvecchio che nel giavellotto ha infranto nuovamente la barriera dei 70 metri per nobilitare con un 70,13 alla sesta prova un concorso condotto costantemente al comando, con il gardesano Nicolò Pisoni quarto.
La prima giornata di gare ha poi esaltato anche gli ostacolisti, con Stefano Petrolli vincitore in 14"46 e Cristian Cristelotti terzo e le mezzofondiste che con l'esperta Francesca Iachemet e la debuttante Elena Armellini hanno trovato una inedita doppietta a suon di 10'27"13 con la cembrana a superare la lagarina nel corso dell'ultima tornata.
A completare la serie dei successi trentini è toccato nella fredda e piovosissima giornata di ieri alla discobola valsuganotta Greta Zin (44,65), alla staffetta 4x100 che con Valentina Menolli al lancio, Angela Marcato in seconda frazione e Doris Tomasini a lanciare la Giovanetti in ultima frazione per chiudere in 48"86 e alla chioma bionda di Irene Baldessari che con una gara tutta d'attacco ha fatto suoi gli 800 metri con l'autorità di una veterana in 2'15" e spiccioli; infine Eugen Mancas si è imposto nell'alto valicando l'1,89.
Insomma, il Trentino si riconferma potenza dell'arco alpino, almeno in assenza della Lombardia e dei pezzi più pregiati della Baviera: nella classifica finale svettano dunque i colori amaranto tridentini, seguiti dall'Alto Adige e dal verde dei padroni di casa del San Gallo.
Tornando in pista, si segnalano anche i secondi posti di Elisa Zanei e Luca Pedron nel lungo, Lorenza Canali nei 400 metri, la già citata Armellini nei 3000, Letizia Marchi nel giavellotto mentre una menzione particolare la meritano le due under 18 aggregate, la 400ista Vanessa Cappelletti e l'astista Desirè MIchelon, capace di migliorarsi con il primo salto oltre i 3 metri sotto lo sguardo di mamma Francesca Iachemet. Madre e figlia nella stessa squadra, anche questo in fondo è un piccolo record.