30/11/2009
La Rosa e Maraoui firmano il 33° Cross del Chiese
Nonostante la pioggia, il Cross del Chiese non ha deluso le attese, regalando una giornata di grande corsa campestre, vivacizzata da quasi tutti i migliori specialisti azzurri della disciplina. Ed ora si guarda agli Europei di Dublino.

Sono Stefano La Rosa e Fatna Maraoui i vincitori del 33imo Cross del Chiese, ospitato dalle campagne di località Sorino, nei pressi dell'abitato di Condino nella zona meridionale della provincia di Trento, a pochi chilometri dal confine bresciano.
Una manifestazione, quella organizzata dalla Società Atletica Valchiese, che ha saputo regalare l'atmosfera più classica delle corse campestri, con una pioggia leggera e persistente che ha accompagnato tutti i partecipanti, dai master che hanno aperto l'intensa mattinata, fino ai senior.
E proprio tra questi ultimi si sono registrati duelli di grande prestigio, con la Maraoui a mettere a dura prova la resistenza di Silvia Weissteiner, allungando già alla seconda delle sette tornate previste dal programma per poi difendere allo strenuo delle forze la leadership dal ritorno della vipitenese biancoverde. Neppure una caduta, a poco più di un chilometro dal termina, ha impedito alla Maraoui di aggiudicarsi la prova, succedendo così nell'Albo d'Oro alla stessa Weissteiner, plurivincitrice sui campi di Condino.
Al terzo posto, al termine di una gara di grande concretezza, ecco la ligure Emma Quaglia, seguita da una pimpante e convincente Giulia Francario e Renate Rungger.
Al duello femminile ha fatto seguito un confronto a tre in campo maschile. Si sa, nel fango il finanziere Gabriele De Nard sa esaltarsi. E ci ha provato anche oggi, il feltrino, ad esaltarsi. Trovando però sulla sua strada uno Stefano La Rosa in eccellente condizione e pronto a tenere testa all'esperto bellunese per poi, a due chilometri e mezzo dal termine, prodursi nell'allungo decisivo. Poco prima ad alzare bandiera bianca era stato Mostafa Errebah, per oltre sette tornate capace di mantenere il passo con dei due favoritissimi della vigilia.
L'ultimo dei nove giri è stato dunque il momento decisivo, con La Rosa a tenere a dovuta distanza De Nard per tagliare quindi a braccia levate il traguardo dopo 32'57 di grande fatica. A quattro secondi, ecco De Nard, con Errebbah terzo seguito dal primo dei gemelli Demattheis, Martin. Quinta posizione per il siepista emiliano Matteo Villani, lestissimo a congratularsi col compagno di colori vincitore di giornata; quindi sesto Cristian Gaeta che ha preceduto Lorenzo Cannata e Marco Rinaldi.
Scendendo di età, ottima prova di Veronica Inglese nella prova junior: reduce dall'influenza, la medaglia di bronzo degli eurojunior ha lasciato prima sfogare la pavese Lura Bottini, per poi raggiungerla e superarla nel finale di gara, andando così a prendersi la prevista vittoria, con la vicentina Chiara Renso a completare il podio unger 20.
Al maschile, il torinese di origine marocchina Marouan Razine ha saputo invece sorprendere il campione iridato di corsa in montagna Xavier Chevrier, con Davide Uccellari terzo e primo ad accendere le polveri di una gara partita su ritmi piuttosto tranquilli.
Tra gli allievi, successo atteso per i fratelli padovano Titon: Letizia ha dominato la prova femminile seguita dalla pavese Valentina Elli mentre il più giovane Dylan ha regolato gli unger 18 precedendo il modenese Matteo Campana ed il padrone di casa Ruben Bellotti.
Il tutto sotto lo sguardo dei vertici tecnici federali, con il commissario tecnico Francesco Uguagliati accompagnato dal responsabile del mezzofondo Pierino Endrizzi e dal collaboratore Silvano Danzi: da Condino prenderà forma definitiva la nazionale che tra due settimane andrà alla caccia dei Campionati Europei di Dublino.