20/05/2010
Arco Tricolore: la corsa in montagna in città
Record di presenze per il Campionato Italiano di Corsa in Montagna a Staffetta organizzato domenica mattina ad Arco dalla GardaSportEvents. Pomeriggio ricco di appuntamenti, in cui spicca anche il convegno medico-sportivo promosso da FidalTrentino.

La corsa in montagna approda in città, all'ombra del Castello di Arco.
Anzi, di più. Approda all'interno del Castello di Arco, dato che l'intuizione del comitato organizzatore della Garda Sport Events è riuscita ad ideare un tracciato unico nella storia della specialità, capace di abbandonare per un giorno i selvaggi pendii alpini, per ricevere l'abbraccio, magari meno idilliaco, forse più stretto, del centro cittadino. Suggestione e modernità andranno a braccetto nella mattinata di domenica, per un campionato italiano di corsa in montagna a staffetta che si preannuncia da record. Tanti, tantissimi, infatti, gli iscritti: una novantina le staffette al maschile (ciascuna di tre componenti), quasi cinquanta quelle femminile, composte da due atlete. Insomma, un'edizione che - forse proprio per la sua suggestione e originalità - saprà richiamare il meglio del panorama nazionale. E si sa come l'Italia sia ancora uno dei Paesi di riferimento per la corsa in montagna mondiale e non è un caso se nell'affollata griglia di partenza spiccano i nomi di diversi campioni iridati, dal valtellinese Marco De Gasperi alla camuna Valentina Belotti passando per l'aquilotto trentino Antonio Molinari, atleta non più di primo pelo ma sempre pronto a dare il meglio di sè quando in palio c'è il titolo italiano.
Il Forestale De Gasperi (con Manzi e Rinaldi), i gemelli della Valvaraita Martin e Bernard Demattheis, Gabriele Abate e l'Orecchiella Garfagnana, Valli Bergamasche con Mauro Lanfranchi, lo stesso prete volante don Franco Torresani da una parte, la sempreverde Maria Grazia Roberti, la già nominata Belotti per il Runner Team, la Valcamonica di Scolari e Bianchi e il meglio del panorama trentino dall'altra: Lorenza Beatrici e Francesca Iachemet cercheranno di mantenere l'Atletica Trento cmb sul podio tricolore, mentre Giulia Miori (Gs Valsugana) in coppia con Mirella Bergamo potrà dimostrare di aver definitivamente superato il grave incidente della scorsa estate. Ma la vera trentina favorita per la vittoria sarà la fiemmese Antonella Confortola. Messi in soffitta gli sci stretti la Forestale di Ziano di Fiemme farà coppia con la Roberti per regalare ai colori biancoverdi l'ennesimo titolo italiano della loro gloriosa storia.
E l'esperta fondista fiemmese, sarà ad Arco sin da sabato, per prendere parte al convegno medico - sportivo organizzato in collaborazione con la Casa di Cura Eremo di Arco ed il Comitato Fidal Trentino.
Con la moderazione del dottor Giacomo Costa, voto notissimo nel panorama dello sport regionale, si dibatterà sul tema "Lo Sport: una medicina per tutti. Per tutto no, per molto sì" in un pomeriggio che, nella fascinosa cornice della Sala Consigliare del Casinò di Arco, vedrà la partecipazione di due autentici luminari del settore medico, come il dottor Gabriele Ferrario ("La macchina uomo ha bisogno di moto. Ferma si ammala") ed il dottor Gregorio Ferlini che proporrà un intervento dal titolo "Curiosità anatomiche e fisiologiche sulla cartilagine articolare: l'anca e il ginocchio". E l'anca, anzi, entrambe le anche, sono state negli anni l'autentica Spada di Damocle sulla carriera di una delle migliori sciatrici della storia azzurra, la poliziotta altoatesina Karen Putzer: dopo aver sfiorato il successo nella Coppa del Mondo generale nel 2003, la medaglia di bronzo olimpica ha dovuto sottoporsi a delicati interventi chirurgici ad entrambe le articolazioni e proprio in questi mesi sta completando il pieno recupero fisico. La trentunenne di Nova Levante parteciperà al convegno, per portare la propria esperienza in materia in un momento di studio e riflessione che si preannuncia di grande livello scientifico. E non è tutto, perchè ad oggi è ancora possibile - a meno di impegni personali che sembrano in via di risoluzione - la presenza di Gabriella Dorio, la padovana campionessa olimpica nei 1500 metri a Los Angeles 1984. Dorio, Putzer, Confortola: un tris di stelle per un convegno da non perdere.
Il via dei lavori è fissato per le ore 16 presso il Casinò, mentre il giorno successivo tutto partirà dalle ore 9: prima la gara femminile, con partenza ed arrivo nella centralissima Piazza Segantini, alle 10.30 il clou con la disfida maschile. Il pubblico potrà seguire l'evolversi della duplice sfida attraverso i molteplici maxischermi posizionati nel centro cittadino, oppure individuare, lungo le rampe del tracciato gli atleti scalare la rocca arcense. Allo scoccare del mezzogiorno, prima delle premiazioni ufficiali, ci si potrà quindi rifocillare presso gli stand di "Made in Trentino", autentica mostra dei prodotti tipici nostrani allestita in Via delle Palme.
Insomma, la corsa in montagna approda in città. E Arco si è fatta trovare pronta.
IL PERCORSO:
è molto particolare e spettacolare, parte dal centro storico e dopo 500mt pianeggianti, svolta a sinistra per iniziare la salita a tornanti stretti, con tratti di cemento e strada battuta, sulla Rupe del Castello. Le pendenze non sono mai proibitive, e a volte il declivio permette anche di respirare per rilanciare l'azione. Dopo un chilometro di salita, si giunge al Castello, dove l'organizzazione, sapientemente ha saputo dare un tocco di originalità proponendo la salita al suo interno di due (facili) rampe di scale. Successivamente ci si butta in discesa. Per 300mt il sentiero nel bosco è abbastanza tecnico, con pendenze accentuate e una curva. Poi la discesa diventa facile e tutta da spingere, dapprima su strada battuta non ripida, poi su cemento. Scesi dalla Rocca del Castello, ci si trova ora ad affrontare, dopo 3km, la salita del calvario: 500mt circa con cambi di pendenza, molto simili come caratteristica al Calvario di Domodossola. In cima a questa asperità, le donne curvano a destra, mentre gli uomini proseguono la salita su un sentierino a tornanti. Il fondo è sconnesso con roccie smosse, e la pendenza varia per circa 800mt di salita. Da qui il sentierino stretto diventa pianeggiante, ma conserva molta tecnicità per altri 400mt. La discesa successiva non è difficile, c'è molto da spingere per ritornare al bivio del percorso femminile. Quindi una nuova salita in asfalto sulla destra, breve, ma dalle pendenze spezzagambe. Poi eccoci nuovamente in discesa: un km o poco meno dapprima su strada bianca, poi su fondo erboso, in mezzo a una stupenda olivaia. Finito questo segmento ci si trova in città, ancora due brevi strappi in salita nelle vie del centro storico, per immettersi infine sul rettilineo finale per compiere gli ultimi 200mt fino al cambio. Molto suggestivi alcuni passaggi di gara che aumenteranno l'appeal dell'evento anche per gli spettatori che potranno godersi le fasi salienti della gara dal maxi schermo posto nella piazza principale della città arcense. Le immagini di 15 telecamere, tra fisse e mobili, permetteranno di vivere live le emozioni con i campioni.
Sul sito www.gardasportevents.it sono disponibili le iscrizioni complete e altre informazioni.