20/09/2010
Arge Alp: la prima volta del Trentino
Sono i colori nero-amaranto della rappresentativa della Fidal Trentino a trionfare nell'edizione 2010 dell'Arge Alp, disputata nel pomeriggio di sabato nel centro sportivo federale di Salisburgo

Per la prima volta nella storia del meeting del Gruppo di lavoro Arge Alp, la formazione del Trentino ha saputo issarsi sul gradino più alto del podio. Il tutto è avvenuto al termine di un pomeriggio intenso ma assolutamente positivo per la nostra squadra, capace di lottare per le posizioni di vertice in tutte le discipline e su tutte le distanze, mettendo a referto ben 7 vittorie e 8 secondi posti individuali, legittimando in tal modo un successo rimarcato dalla graduatoria finale che vede i trentini primeggiare con 136 punti, undici in più rispetto ai tedeschi di Baviera e 28 in più dei padroni di casa del Salisburghese.
Dopo la vittoria mancata per solo mezzo punto dell'edizione 2009, il Trentino ha saputo davvero superarsi e mettere in mostra un gruppo compatto e qualitativamente efficiente. Ne sono riprova anche i risultati tecnici, per nulla disprezzabili se si considerano le condizioni climatiche tutt'altro che favorevoli: 14 gradi di temperatura, umidità elevata e rischio pioggia incombente per l'intero svolgersi della manifestazione. Ecco dunque che il 23"61 di Martina Giovanetti (vento -0,1m/s) nel mezzo giro di pista assume un valore ancor più pregnante del tempo in sè, già di suo valevole come nuovo personale, record regionale e seconda miglior prestazione italiana della stagione. Discorso analogo, restando al settore velocità, per il 22"08 dell'allievo Marco Lorenzi, o il 12"25 di Doris Tomasini nei 100 metri che sono valsi altrettanti successi per la rappresentativa Trentina. A salire sul gradino più alto del podio, anche Lorenza Canali (2'11 e spiccioli in un 800 dominato), Norbert Bonvecchio (68,75 nel giavellotto) e l'allievo Stefano Nadalini (2,01 nell'alto ma un 2,07 mancato di un nulla) con il sigillo finale della staffetta 4x100 femminile (Valentina Menolli - Martina Giovanetti - Doris Tomasini - Lorenza Canali) capace di imporsi in 47"21.
E non è tutto, perchè a questi pregevoli acuti si sono accompagnati gli altrettanto preziosi piazzamenti dei saltatori Elisa Zanei (seconda nel lungo, 5,73), Sara Fabris (seconda nel triplo, 1215), Giulia Benedetti (seconda nell'asta, 3,40) e Luca Pedron (secondo nel lungo, 6,96), della martellista Giorgia Nave (seconda con un ottimo 48,67), della discobola Greta Zin (seconda con 44,57), dello sprinter Davide Deimichei (secondo nei 100 in 11"03) e dell'ostacolista Helga Ganassini, che ha battezzato il ritorno in pista con un 64"59 nei 400hs.
E una medaglia al collo, bronzea, se la sono messa anche Giulio Trivani (martello, 48,10), Giovanni Deromedi nei 5000 metri (15'47 e spiccioli), la giavellottista Letizia Marchi (41,90) e la staffetta maschile, composta da Alessio Gorla, Marsel Cavagna, Matteo Planchestainer e Davide Deimichei, giunta al traguardo col tempo di 42"74.
A completare il bottino trentino, ci hanno quindi pensato Elektra Bonvecchio (quarta nei 3000), Luca Baldessari (quinto negli 800), Mattia Graziola (quinto nei 400hs), Alberto Sgarabotto (quinto nell'asta) e Mario D'Antonio, prezioso per la causa trentina con il suo duplice quinto posto nel peso e nel disco.
E così, a fine gara, non è restato che festeggiare lo storico successo, con il vicepresidente Giuliano Toniatti a ricevere il trofeo per dare il via alle celebrazioni che hanno naturalmente coinvolto anche i tecnici accompagnatori Mauro Pancheri, Walter Groff e Sergio Bonvecchio.